Scegliere “La Sinistra, l’Arcobaleno” è innanzitutto un atto di legittima difesa. Mi spiego.
Lo scioglimento dei DS e la loro fusione con la Margherita nel Partito Democratico, hanno determinato la scomparsa in Italia di una forza consistente e radicata della sinistra. Il PD è oggi, come ha dichiarato Walter Veltroni a El Pais, una forza di centrosinistra ma non di sinistra.
La domanda è : può un paese come l’Italia fare a meno della sinistra ? Riteniamo giusto che i valori di cambiamento e di trasformazione sociale e civile si riducano a pura testimonianza di una nicchia residuale ?
Io rispondo di no ad entrambe le domande. E per questo sono uscito dai DS quando decisero il loro scioglimento ed ho contribuito alla nascita del movimento politico della Sinistra Democratica.
In tutta Europa la contesa politica è tra forze socialiste e forze politiche di destra. I risultati delle elezioni politiche in Spagna e di quelle amministrative in Francia dimostrano che la sinistra non è un ferro vecchio del passato ma è una forza viva e vincente che ha molto da dire sul futuro del nostro pianeta.
L’Italia non può e non deve essere l’unico paese europeo e non solo europeo privo di una consistente forza di sinistra. Sarebbero più deboli le lavoratrici e i lavoratori, meno tutelati i diritti civili e di libertà delle persone ( oggi così pesantemente messi in discussione dalle gerarchie vaticane ), sarebbe più debole la lotta per la pace e per un ordine globale più giusto.
E’ del tutto improprio pensare di importare in Italia il modello statunitense di un contenitore genericamente “democratico”, privo di identità ed estraneo alla cultura europea.
L’Italia è un paese fortemente segnato dalla presenza e dal contributo della sinistra : senza la sinistra non ci sarebbe stata la Resistenza, la nostra bella Carta Costituzionale, la difesa costante della democrazia, i progressi nell’affermazione dei diritti delle donne e dei lavoratori.
Non si può spiantare da un paese così la presenza autonoma di un soggetto portatore delle istanze di cambiamento e di giustizia sociale.
Per questo affermo che votare per “La sinistra, l’Arcobaleno” è un atto di legittima difesa per tutto coloro che non vogliono la scomparsa della sinistra italiana.
Ma la pura difesa non basta. Per essere forte e credibile la sinistra deve unirsi e deve rinnovarsi profondamente. Deve dimostrare di essere non solo un nobile ricordo, ma una forza utile per il presente e per il futuro dell’Italia.
Il fatto che quattro formazioni della sinistra ( Pdci, Prc, SD e Verdi ) abbiano deciso di non presentare alle prossime elezioni i rispettivi simboli ma di concorrere tutti sotto le nuove insegne dell’arcobaleno è una segnale enorme di unità e di novità, per una sinistra troppo abituata fin qui a scissioni e divisioni.
Non è un cartello elettorale costruito in fretta e furia per superare le soglie di sbarramento: quel simbolo sarà presente anche nei comuni, nelle province e nelle regioni che andranno al voto nella stessa data delle elezioni nazionali.
E’ quindi un progetto politico ambizioso che va ben oltre la scadenza elettorale ma che dal voto si aspetta un segnale incoraggiante in termini di consenso popolare. Il progetto è quello non di difendersi ma di rilanciare, costruendo in ogni comune, in ogni quartiere, nei luoghi di lavoro e di studio la nuova forza unitaria e plurale della sinistra italiana.
Si va dicendo che il voto alla sinistra sarebbe un voto sprecato e che l’unico voto utile contro la destra sarebbe quello dato al PD. Non sono d’accordo.
Primo, perché in democrazia non esistono voti inutili. Secondo perché quanti più numerosi saranno nel prossimo Parlamento i deputati e i senatori della sinistra tanto più difficile sarà per PD e PDL allestire il grande abbraccio “bipartisan” ai danni della nostra Costituzione. Di questo infatti si discute già oggi a prescindere da quello che sarà il risultato delle elezioni.
Non è un caso che nel programma del PD non compaia più l’obiettivo di una legge rigorosa sul conflitto d’interessi.
Infine quanto più numerosi saranno i deputati e i senatori della sinistra, tanto più forti saranno nel prossimo Parlamento le battaglie contro il precariato e per i diritti di chi lavora, in difesa dell’ambiente e della laicità dello Stato, contro la corruzione e contro tutte le mafie.
Non è solo utile, quindi, è utilissimo e anzi indispensabile il consenso a “La sinistra, l’Arcobaleno” per tutti coloro, e sono tanti, che vogliono un pese più giusto e un mondo migliore.